Errori in ristrutturazione: come capire di chi è la responsabilità
- Francesca Delicato

- 9 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min

Durante una ristrutturazione gli errori possono capitare.Un impianto che non funziona come dovrebbe, una posa imprecisa, una fornitura sbagliata, una modifica fatta senza confronto.
In questi casi la domanda è quasi sempre la stessa:di chi è la responsabilità?
Capirlo non è solo una questione legale, ma organizzativa. Sapere chi decide, chi controlla e chi realizza aiuta a prevenire problemi, ritardi e incomprensioni, prima ancora che a risolverli.
👉 Se ti stai chiedendo quante e quali sono le figure in un cantiere, qui le trovi spiegate facili. Altrimenti trovi più dettagli nei post dedicati al progettista, al Direttore dei lavori, al Direttore di cantiere, al Responsabile della sicurezza, all'impresa e al committente.
Quando qualcosa non funziona: da dove nasce l’errore
In un cantiere operano più figure, ognuna con un ruolo diverso. Quando emerge un problema, la responsabilità dipende sempre da dove nasce l’errore, non da chi lo scopre per ultimo.
Vediamo alcuni casi tipici.
Lo scarico non funziona a fine lavori
Lo scenario è comune: a lavori conclusi, uno scarico defluisce lentamente, perde, è rumoroso.
In questo caso la responsabilità può essere diversa.
Se il problema deriva da pendenze non rispettate, collegamenti eseguiti male, errori di posa
la responsabilità è esecutiva, quindi dell’impresa.
Se invece l’impianto è stato realizzato correttamente ma lo schema progettuale era sbagliat o la soluzione tecnica non era adeguata, la responsabilità è progettuale.
C’è poi un terzo livello: se l’errore era riconoscibile durante i lavori ma non è stato segnalato o corretto, entra in gioco anche il controllo del Direttore dei Lavori.
Pavimenti o rivestimenti posati male
Piastrelle storte, fuori squadra, con fughe irregolari non lasciano molti dubbi.
Qui siamo di fronte a un errore di esecuzione.
Indipendentemente da chi ha scelto il materiale o da quanto fosse complessa la posa, la responsabilità è dell’impresa che ha eseguito il lavoro.
Il Direttore dei Lavori ha il compito di controllare e segnalare,ma la qualità della posa resta una responsabilità di chi la realizza.
Forniture sbagliate: due wc e nessun bidet
Un errore frequente riguarda le forniture.Al momento del montaggio ci si accorge che:
sono arrivati due water
manca il bidet previsto dal progetto
Qui la responsabilità non è automatica, ma dipende da chi ha gestito l’ordine.
Se l’ordine è stato fatto:
direttamente dal committente → la responsabilità è sua
dal progettista, con indicazioni errate → responsabilità progettuale
dall’impresa, incaricata anche delle forniture → responsabilità esecutiva
In ogni caso, una cosa è chiara:l’impresa non può decidere autonomamente di montare qualcosa di diverso da quanto previsto, senza autorizzazione.
Modifiche fatte “in cantiere”
Capita che, durante i lavori, qualcuno proponga di spostare un tramezzo, modificare una quota, cambiare una soluzione “per praticità”
Se la modifica viene eseguita senza confronto e approvazione, la responsabilità ricade su chi ha preso la decisione.
L’impresa non ha il compito di decidere il progetto.Il committente non dovrebbe imporre modifiche senza valutazione tecnica.Ogni variazione deve essere condivisa, verificata e autorizzata.
Ritardi e disorganizzazione del cantiere
Quando il cantiere si blocca per:
lavorazioni non coordinate
materiali che non arrivano
squadre mal organizzate
la responsabilità è spesso operativa, quindi dell’impresa.
Tuttavia, anche qui il quadro può essere più articolato:
il Direttore dei Lavori deve segnalare criticità rilevanti
il committente può incidere con ritardi decisionali o amministrativi
Il rispetto dei tempi è una responsabilità condivisa, ma con ruoli distinti.
Una chiave di lettura semplice
In generale:
errori di progetto → responsabilità del progettista
errori di esecuzione → responsabilità dell’impresa
errori di controllo → responsabilità del Direttore dei Lavori
decisioni fuori processo → responsabilità di chi le prende
Quando i ruoli sono chiari, anche gli errori diventano gestibili.
Perché è importante saperlo
Molti problemi in ristrutturazione non nascono dagli errori,ma dalla confusione sui ruoli.
Pensare che “qualcuno gestisca tutto” porta spesso a:
aspettative sbagliate
conflitti inutili
costi imprevisti
Una ristrutturazione funziona meglio quando:
ogni figura fa il proprio lavoro
le decisioni passano da chi ha la competenza
le responsabilità sono definite prima, non dopo




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