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Casale D'Orcia

Val D'Orcia - Siena

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Architettura che abbraccia il paesaggio

Nel cuore della Val d’Orcia, sulla sommità di una collina immersa in un bosco, un casale in pietra di 400 mq torna a vivere attraverso una ristrutturazione che ne riscrive l’identità. L’intervento parte dal paesaggio e con esso si fonde, esaltando il rapporto tra natura e architettura. Pietra locale, legno naturale, acciaio e vetro dialogano con equilibrio in un progetto che non cerca di stupire, ma di appartenere. L’edificio, un tempo frammentato e disconnesso, è stato ripensato come spazio continuo, attraversabile, dove la luce guida i percorsi e i materiali raccontano una storia antica rinnovata. Ogni scelta – dalla disposizione degli ambienti alla palette materica – è orientata al rispetto del contesto e alla creazione di una casa radicata, essenziale, aperta alla bellezza lenta del vivere nella natura.

La scala come scultura, il paesaggio come cornice

Elemento simbolico e funzionale, una scala-scultura collega i due livelli del casale, diventando il fulcro visivo del progetto. Pensata come un oggetto sospeso tra forza e leggerezza, accompagna il movimento verticale senza interrompere la fluidità degli spazi. Al piano superiore, le grandi aperture incorniciano il paesaggio: il bosco, le colline, l’orizzonte. Le pareti si fanno trasparenti, i confini tra interno ed esterno si dissolvono. Il progetto lavora sulla porosità dell’architettura, che lascia entrare la luce, la vegetazione, le stagioni. Lo sguardo attraversa lo spazio senza ostacoli, la casa si apre al panorama e ne diventa parte integrante, senza mimetizzarsi ma accogliendolo con misura.

TIPOLOGIA
Ristrutturazione casale

LUOGO
Siena, Val D'Orcia

ANNO
2007-2015

COMMITTENTE
Privato

PROGRAMMA
Progetto preliminare, definitivo, esecutivo, direzione artistica e interior design

SUPERFICIE
400 mq
 

DURATA LAVORI

8 mesi + 8 mesi + 10 mesi

COSTO

250k €

Vivere il tempo lento della terra

Questa abitazione è pensata per chi cerca un rifugio autentico, in armonia con il paesaggio toscano. Non ci sono ambienti gerarchici né funzioni rigide: ogni stanza è uno spazio aperto alla possibilità, in cui vivere, lavorare, riposare, condividere. Gli arredi su misura si integrano in modo discreto, le texture naturali amplificano la sensazione di benessere e continuità. I materiali – pietra, legno, calce, ferro – non sono finiture, ma linguaggi che raccontano il luogo. L’interno non imita l’esterno: lo accoglie, lo riflette, lo rende abitabile. È una casa che respira con la terra, che restituisce senso al tempo, che invita a rallentare, a osservare, a vivere ogni giorno con consapevolezza.

Materia, luce e memoria come progetto

La ristrutturazione non cancella il passato, ma lo integra con consapevolezza. Le murature originarie sono state consolidate e messe in dialogo con elementi contemporanei, in un equilibrio tra permanenza e trasformazione. La luce naturale, orientata e amplificata, diventa materia progettuale: scolpisce gli spazi, ne definisce l’atmosfera, ne guida l’uso. Ogni ambiente racconta la cura per il dettaglio e il rispetto per il luogo. Questo progetto nella Val d’Orcia rappresenta la mia visione dell’architettura: intervenire con discrezione, valorizzare l’esistente, creare spazi che rispecchino chi li abita e il contesto in cui vivono. Una casa antica, oggi profondamente contemporanea, che celebra la relazione tra uomo, materia e paesaggio.

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